Il tocco come rituale
Uno spazio di parola · Uno spazio di ascolto
uno spazio di
contatto.
Un rituale sensoriale personalizzato si differenzia dal massaggio poiché non ha sequenze precise o manipolazioni particolari per raggiungere uno scopo specifico.
Ogni corpo e ogni persona è diversa, questo viene prima di tutto.
È un dono che viene fatto al momento, che prima non esisteva e dopo non esisterà più.
Si genera nel momento in cui il ricevente dopo un primo tempo di parola (o di silenzio) entra nel proprio sentire e permette di accogliere quello di cui ha più bisogno in quel preciso momento.
Il corpo sa, il corpo esprime, il corpo manifesta.
Segue un tempo di contatto e di non contatto da parte dell’operatore in cui si va ad osservare come la qualità del tocco, del respiro e del rilassamento modifichino il paesaggio interiore.
Il tocco come rituale — II
“Lavorare con il corpo è uno dei doni più belli che la vita mi abbia fatto.
Non c’è un corpo uguale a un altro come non c’è una storia identica a un’altra.”
Maestrale Kuros
La cosa più preziosa di tutte?
Il confine e il margine.
Dove qualcosa finisce, c’è altro che comincia.